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Una richiesta di consulto dal Veneto per una compravendita

Ci ha scritto Alexia dal Veneto per farci questa domanda:

centro urbano Livorno


« mi starei apprestando ad acquistare un appartamento a P****a , quartiere **** , in una palazzina costruita ante ’67 (primi anni Sessanta).

L’agenzia immobiliare sostiene che sul rogito sia sufficiente citare questo dato, per essere assolti dall’obbligo di verificare se esista in Comune la concessione edilizia;
a supporto di questa tesi, l’agenzia mostra l’atto di acquisto di provenienza dell’alloggio, avvenuto nel 2001 tra l’attuale proprietario e il suo precedente venditore, su cui è riportata (ancora una volta) la dicitura “Ante ’67”, mostrando le planimetrie catastali risalenti al 1963 dalle quali è possibile verificare la corrispondenza con la realtà di fatto.
Mi sono tuttavia recata in Comune di P****a all’ufficio competente dove mi hanno detto che il Comune ha concessioni edilizie che risalgono agli anni Trenta, quindi occorre verificare.
Ho dunque richiesto all’agenzia di effettuare un passaggio in Comune su delega dei proprietari, per verificare la presenza o meno di questa concessione edilizia.
 
vi chiedo:
– se dovesse essere riscontrata l’assenza della concessione edilizia, non si intervenisse a riguardo e si procedesse con la compravendita, a quali conseguenze si va incontro (e chi le subisce)?
– in tal caso, cosa servirebbe fare per regolarizzare/chi deve farlo/con quali costi?          
Alexia    »
 
Cara Alexia,
hai fatto benissimo a porti questi interrogativi pur non essendo esperta di un settore complesso come quello della compravendita immobiliare.
Ti rispondo volentieri.
Non sapendo se avete già fatto un preliminare di vendita, ipotizzo che ancora non tu abbia firmato niente come proposto o similari.
 
In sede di compravendita immobiliare è obbligatorio citare gli estremi di tutte le pratiche edilizie intervenute sull’immobile;
quella dicitura “ante ’67” è una opzione normativa introdotta dalla L. 47/85 e giunta fino ai giorni nostri, con cui al venditore è concessa la semplificazione di omettere questi dati risalenti oltre al 1967 ma questo non significa che tutte le costruzioni ante ’67 siano automaticamente legittime; una maggiore chiarezza puoi acquisirla da questo articolo sulla Legittimazione urbanistica negli atti notarili.
 
Se per tua ipotesi faceste la compravendita e riscontrante l’assenza della concessione, soprattutto per l’immobile che nel 1963 probabilmente era in centro abitato, sono dolori perchè sarebbe totalmente abusivo e quindi invendibile.
Probabilmente c’è la licenza originaria, occorre solo riscontrare che l’edificio sia stato realizzato conforme alla licenza originale e che non abbia subìto modifiche ulteriori senza permessi.
Purtroppo buona parte delle agenzie immobiliari si comporta così perchè le norme non impongono espressamente verifiche di un certo tipo, e non aggiungo altro.
Nelle compravendite e trasferimenti immobiliari spesso la verifica della regolarità urbanistica è lasciata alla fase finale del processo quando le parti hanno ormai stipulato accordi vincolanti.
 
simbolo spuntaPer consulenza puoi contattarci qui:
 
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Carlo Pagliai

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